martedì 28 giugno 2011

Distacchi

Ogni giorno ci si affanna nella speranza di acquisire qualcosa. Spesso sono beni materiali come case, macchine, indumenti o altro.
Ma altrettanto spesso si cerca di acquisire quello che materiale non è che che volenti o nolenti mai lo sarà. A volte ci si riesce ma tante volte no.
Solo alcuni spesso riescono ad avere quello che materiale non è e che non si può chiedere, non si può pretende. Si può solo sperare di avere. Sperare e nulla più.
Più o meno tutti si riesce a sfiorare qualcosa in cui si spera, magari non la principale speranza, un piccolissimo desiderio o forse un capriccio. A volte si raggiunge quello che si considera "La Speranza" ma non capita ai più, solo ad un piccolo gruppetto fortunato.
Ma grande o piccola che sia la speranza, quel desiderio immateriale il distacco arriva quasi sempre ed è nella gestione del distacco che forse si misura una persona.
Tutto ha un inizio e tutto ha una fine, lo si sa da sempre ma, probabilmente, lo si considera da mai. Ci sono gli alti e ci sono i bassi ma ci sono anche i distacchi. C'è sempre qualcosa che si perde lungo il cammino, a volte si perde ciò che non si vuole aver più dietro perché si è trovato qualcosa di meglio, a volte si perde ciò che si vorrebbe portar dietro perché si vuol tenere qualcosa contro il corso naturale degli eventi.
In ogni caso si perde, si acquista per perdere e non per vendere. L'usura del tempo è più rapida del sollievo che un'acquisizione può dare lungo il cammino.
Chi scrive va perdendo ciò che non vuole e vuol provare a lasciar fare il loro corso agli eventi, di cui il tempo è signore duro e poco gentile che gli ricorda, inoltre, di esser stato superato già da un pezzo.