domenica 13 marzo 2011

Nel Bene e nel Male - Parole

Nel Bene e nel Male

Parole

Troppe volte ci si gonfia la bocca con parole che si perdono nel vento come foglie ingiallite alla nascita senza mai esser state legate ad un ramo.
Parole che possono sembrare di buon senso, di buon gusto, sagge e non banali ma che affondano le radici nel vento.
Ciò che sembra non è e quel che non è non ha motivo d’esser considerato.
Troppi predicatori di strada catturano la mia attenzione, nel bene e nel male son soltanto parole quelle che mi arrivano.
L’errore mio sta proprio nel pensare che mi siano parole quelle che mi vengono rivolte. Son solo fonemi nulla più.
Non c’è un senso in quello che sento, non c’è un appiglio con la realtà, non terra, non aria, non acqua non fuoco. Son solo il prodotto di vibrazioni si un momento; sono come un uomo che grida un presente, non avendo mai avuto un passato e che non ha intenzione di avere un futuro.
Cervello troppo piccolo e troppo intento nel difendersi dal mondo, il mio, per tentare di accogliere ciò che arriva alle mie orecchie non come offese ma come vento…
Queste mie frasi non son altro che la rappresentazione grafica di un disagio, di una rabbia che monta di giorno in giorno senza la speranza di una valvola di sfogo.
Chissà quanti si trovano nella mia condizione? Non pochi, forse.
Più si cresce più si ritiene di aver qualcosa da dire, qualcosa da insegnare ad un alunno che non fatichiamo a trovare. Avrei tutta imparare da chi parla senza suoni…ma son sordo a quel richiamo.
Se guardo alle mi spalle non ho niente da insegnare e ciò che scaturisce dal mio sproloquiare son solo fonemi che nulla dicono, foglie al vento in attesa del suolo.
Ed eccomi qua protagonista dell’ennesimo paradosso, espressione di chi vuol tacere e che per farlo lascia segni su di una carta troppo bianca per essere vera.

Ruggero

sabato 12 marzo 2011

lunedì 7 marzo 2011

Siamo due Spermatozoi




Siamo due spermatozoi
Lo eravate pure voi
Voi vi siete sviluppati
A noi invece un settebello ci ha fermati

Siamo vittime di orgasmi
Non siam vivi siam fantasmi
Ma fantasmi un po’ incazzati
I nostri sogni in un cespuglio
li han buttati

Lui voleva diventare
Terribile e cattivo
Invece è morto in un preservativo

Lui voleva diventare
Un grandissimo stratega
Invece poi è morto in una sega

Eravamo sei milioni
Dormivamo nei coglioni
Ma poi ci hanno sballottati
E di colpo un terremoto ci ha svegliati

L’abbiam subito capita
Che per noi era finita
Poi c’è stata un’eruzione
Ti ricordi Dio che brutta sensazione?

Non trattateci così
Non ci buttate via
Non assassinateci

Teste di rapa
Fate come dice il papa
Sporcaccioni di ogni età
Non toccatevi più là.

i risultati sono questi qua!

venerdì 4 marzo 2011

giovedì 3 marzo 2011

Chan Chan




De Alto Cedro voy para Macané
Luego a Cueto voy para Mayarí

El cariño que te tengo
Yo no lo puedo negar
Se me sale la babita
Yo no lo puedo evitar

Cuando Juanica y Chan Chan
En el mar cernían arena
Como sacudía el \'jibe\'
A Chan Chan le daba pena

Limpia el camino de pajas
Que yo me quiero sentar
En aquel tronco que veo
Y así no puedo llegar

De Alto Cedro voy para Macané
Luego a Cueto voy para Mayar